The lows are low

Certe sere sono così stanca che non riesco a dormire. La prospettiva del weekend a breve distanza non mi conforta. Voglio solo stare sotto le coperte per una settimana e non dover uscire, non dover affondare fino ai gomiti in libri che non capisco, legature che non so datare, seminari a cui non voglio (riesco?) ad andare…

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La vita da dottoranda è favolosa ma a tratti mi sento inadeguata. Un po’ sindrome dell’impostore, un po’ che mi piace circondarmi di persone migliori di me per imparare da loro (ma poi mi vengono i complessi), un po’ che in tante cose sono ancora una pischella.
Allora: cercare di prendere le sfide una alla volta. Entro domenica: riuscire a capire come funziona LaTeX (grosso modo), schedare le tre legature che ho visto alla Trivulziana, individuare la provenienza di quell’edizione del 1535 che sembra uscita dal nulla, e soprattutto: scrivere le prime 500 parole di quelle che saranno le 100mila della mia tesi di dottorato.
Ajuto.
Adesso dormiamo?
Dormiamo, dai.

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9 thoughts on “The lows are low

  1. Andra’ tutto bene. Sono reduce da una giornata lavorativa con gli stessi connotati, gli stessi dubbi, mezza bottiglia divino e due birre dopo. Ottimo da parte tua porti obiettivi cosi’ vicini. Io dico che alla fine si incastrera’ tutto per benino. aggiorniamoci al prossimo sclero.

  2. Anch’io tifo per te! Ce la farai a fare tutto!
    Quanto a LaTeX, per un’intro rapida e indolore ti consiglio “LaTeX per l’impaziente” di Lorenzo Pantieri; per qualche dettaglio in più, “L’arte di scrivere con LaTeX”, dello stesso autore con Tommaso Gordini. Entrambi li trovi qui: http://www.guitex.org/home/it/guide-per-iniziare/le-guide-di-pantieri. Se non dovessero bastare, contattami senza problemi!

    P.S. Hai messo la mia cornice sul caminetto per davvero! Sono commossa 🙂

      1. Ti riporto un passo dall’autorevole e mastodontica “Guida GuIT” (http://www.guitex.org/home/it/doc):

        “Il programma LYX non presenta nella schermata esattamente quello che verrà prodotto con LaTeX, ma ne mostra un buona approssimazione; consente di usare i pacchetti di estensione, quindi in teoria permette di usare LaTeX in tutte le sue sfaccettature. In realtà non è così; spesso consente di caricare pacchetti di estensione, ma per “disegnare” la schermata con l’approssimazione del risultato della composizione con LaTeX, ha bisogno di appositi file di interfaccia che “traducano” il mark up LaTeX nel linguaggio interno di LYX. Il sistema TeX dispone di quasi tremila pacchetti, formati spessissimo da molti file; generalmente chi crea questi pacchetti non usa LYX e quindi non produce i file di interfaccia; come conseguenza usare LYX serve a poco o niente, anzi complica le cose per inserire pacchetti e comandi “nascosti” che disturberebbero la schermata dalle pretese di essere praticamente il risultato finale della composizione con LaTeX. Non è così ma il suo canto di sirena attrae molti utenti che poi si accorgono troppo tardi che non ne valeva la pena.”

        Non conosco LYX, ma mi pare di capire che se hai la possibilità di cambiare editor fai un affare… peraltro ci sono editor LaTeX molto intuitivi e rapidi da imparare, di cui tutte le guide parlano. Se ti servissero consigli, sono qui 🙂

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