Passaggio in Italia, in brevi capitoli

La partenza
Bus Marble Arch – Stansted Airport circa tre ore, su una e mezza prevista. Volevo scendere e spingere. Alla fine per fortuna avevo con me il bagaglio mignon, perché non ho fatto in tempo a consegnarlo come bagaglio da stiva. Alla fine ancora coperta di inchiostro tipografico da una settimana di corso sulla stampa sono riuscita ad arrancare fino alla fine della coda per l’imbarco per Orio al Serio, e a sedermi accanto a due ingegneri brianzoli. Aerei e aeroporti sono posti strani

Il viaggio
Allontanarsi dalle strade di Londra e’ una sofferenza. Quelle vie storte, con le casette ai lati come asole e bottoni, e poi i campi e i boschi trapuntati sulla terra, non posso ancora pensare di lasciarli.
Ma le luci forti dell’Italia che si avvicina sono una gioia infinita

Atterrare
Mi ero dimenticata quanta umidita’ puo’ esserci in una sera estiva post-temporale in nord Italia. A Bergamo sembrava di nuotare e io ho tirato un sospiro di sollievo, che so quanto caldo sa fare qui a luglio

Reverse culture shock
Due ore e passa di auto per arrivare a casa, e io, stranita, ‘Ma com’e’ che alla radio parlano italiano?
Per non parlare della sfida del banco formaggi al supermercato ieri, ma che e’, a chi servono tutti questi formaggi? (A me, a me)

Mi sento in vacanza e non dovrei
Appena ho avuto accesso al wi-fi e’ arrivato il feedback del relatore a 35 pagine di tesi. Un dolore fittissimo alla milza, dato che siamo sulla linea di “il contenuto va bene ma il tuo inglese non e’ abbastanza accademico”. Insomma sono una buona apprendista storica ma pare che stia a raccontare gli aneddoti al pub

British complexion
Ieri ho preso mezz’ora di sole sulle spalle e a sera avevo gia’ il segno rosso del costume. Diventare inglesi, gente, brucia. In tutti i sensi

(ma adoro il lago, sempre) 

Festa grande
Ieri sera a inculoailup Borgomanero festa grande, notte bianca con negozi aperti fino a mezzanotte per inizio dei saldi. E’ stranissimo pensare che magari le strade del centro di questo posto non vedranno cosi’ tanta folla per un altro anno. Le ragazze vestite bene, i bambini sovraeccitati dai gonfiabili e dallo zucchero. 
Mi sa che sono diventata una persona di citta’

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2 thoughts on “Passaggio in Italia, in brevi capitoli

  1. Mi ritrovo tantissimo in quello che scrivi! quando ritorno in Italia mi sembra stranissimo che la gente parli la mia lingua, mi capita di sentire la gente che parla per strada e di pensare di sfuggita: “Toh, altri Italiani!” e poi mi rendo conto che sono in Italia…

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