Cabotaggio

13094_10206699597157383_4648475429640951544_n

C’e’ una frase molto molto bella di un autore americano di circa un secolo fa, che recita: A ship in harbor is safe, but that is not what ships are built for.

10463980_10206699598117407_3335639117267675867_n
Ci ho sempre creduto.
Da piccina ero molto timida, la bimba che si metteva in un angolo con un libro. Mi ci e’ voluto tantissimo tempo per sviluppare un senso di quanto e’ grande il mondo, e per voler mettermi in un angolo con un libro anche a migliaia di miglia da casa, e per capire che ovunque puo’ essere casa.

Venezia penso di essermela un po’ bruciata, nel senso che alcuni preconcetti e alcune brutte esperienze me la rendono difficile.
Ma bisogna anche dire che, in questo semestre a Venezia, a Venezia ci sto passando poco tempo. Sono appena tornata da tre giorni a Berlino, poi quattro a Londra, ora Pasqua a casa no. 1, poi torno a Venezia, ma il mese prossimo vado a Palermo.
Resto in laguna fino a meta’ luglio. Poi un mese a Monaco di Baviera, e la settimana centrale di agosto in Lazio per un corso di formazione (ahah. Imparo a rilegare libri islamici. Chiamarlo corso di formazione, pero’, mi fa sembrare molto piu’ seria.) Poi torno a Londra, e trasloco con Tim in una nuova casetta (che dobbiamo ancora cominciare a cercare). Poi, da fine settembre a fine ottobre, il mio Viaggio Negli Stati Uniti con cui ho rotto i cabasisi a tutti da novembre a questa parte (tredici citta’, 30 giorni, poco meno di venti biblioteche, una conferenza ad Atlanta, 5 giorni di vacanza, tanto annusamento di aria).

Insomma mi sento come se stessi continuando a navigare a vista, partendo e tornando.
Berlino e’ stata speciale. Dico sempre che non ne sono una grande fan, ma lei e’ stata molto gentile con me: nel 2013 mi ha dato la notizia dell’assunzione per il dottorato, nel 2014 mi ha fatto incontrare una persona che e’ diventata insostituibile, e nel 2015 mi fatta parlare a una conferenza per la prima volta senza andare in apnea, e mi ha regalato un caffé con Giulietta. Anche se l’hotel (pagato dall’uni) senza wifi gratuito mi ha fatto tirare giu’ santi.

Mi sento fortunata ad avere porti in cui tornare, e mi sento fortunata ad aver capito cosa penso di voler fare nella vita. Mi piace persino non sapere che rotta prendero’ a fine 2016 – potrei continuare a navigare nelle stesse acque, cosi come prendere il largo, sapendo benissimo che posso tornarmene al nido ad riparare ogni due mesi.

11045848_10206699600997479_3801769459267391029_n

Poi Londra, nonostante le mie paure, mi calza sempre con un guanto – con le librerie e le vasche da bagno abbandonate in mezzo alla strada.

1908346_10206699599437440_3310709625809432729_n 15773_10206699598197409_5043921681880044322_n

Ho ancora tre mesi a Venezia, e anche se io e la sua bellezza non andiamo d’accordo, abbiamo raggiunto una tregua.

10428704_10206699601157483_3438645666009698942_n

Advertisements

8 thoughts on “Cabotaggio

  1. foto bellissime e parole altrettanto. buon viaggio ne’. Da un’altra che è sempre in giro e ultimamente ha qualcuno che le tira la coda per non farla scappare. Questo per dire… scegliti bene i compagnidi viaggio.

  2. Io dopo aver navigato senza meta per un po’, pare che ho trovato un posto in cui spero di riuscire a restare. Dico “pare” eh… Poi sai com’è, la luna… XD Buoni viaggi! 😀

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s