Kazakistan e visto di transito per la Russia, a Londra e Milano: FAQ

Sapevate che se transitate in un aeroporto russo andando o tornando dal Kazakistan vi serve un visto di transito russo? Ebbene sí. Sorpresa!

Niente panico, però. La faccenda è facilmente risolvibile. In questo post parlo di:

Per andare in Kazakistan serve un visto di transito russo?
Perché per andare in Kazakistan serve un visto di transito russo?
Anche se non voglio uscire dall’aeroporto?
Posso andare in Kazakistan senza un visto di transito russo?
Al centro visti / consolato / agenzia viaggi mi hanno detto che non serve…
Il visto di transito russo è carogna quanto il visto turistico?
Mi conviene rivolgermi in agenzia per fare il visto?
Dove si fa il visto di transito?
Sono un cittadino italiano residente a Londra: posso fare il visto a Londra?
Sono un cittadino italiano appena trasferito a Londra: posso fare il visto a Londra?
Centro visti di Milano e di Londra: in cosa cambia la procedura?

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San Basilio

Per andare in Kazakistan serve un visto di transito russo?

Sí e no, ma in definitiva sí. Il sito della Farnesina (Viaggiare Sicuri, che peraltro hanno appena rifatto e adesso è anche peggio di prima) parla chiaro:

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I passeggeri in transito nel territorio della Federazione Russa con qualsiasi vettore aereo e aventi come destinazione finale il Kazakhstan devono essere obbligatoriamente muniti di visto di transito per il territorio della Federazione Russa e ritirare e sdoganare il proprio bagaglio, anche se giá etichettato per la destinazione finale di viaggio.

L’informazione, per ragioni misteriose, compare solo sulla pagina per la Federazione Russa, e non su quella per il Kazakistan. Perché? Cosí. Per vedere se state attenti, che se no è troppo facile 🙂

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San Basilio

Perché per andare in Kazakistan serve un visto di transito russo?

Questa regola dal sapore piuttosto coloniale ha una spiegazione quasi ragionevole: molti dei voli per il Kazakistan che partono da aeroporti russi, partono dai terminal domestici. A Mosca Sheremetyevo (SVO) ci sono 6 terminal, 3 domestici (A, B e C) e 3 internazionali (D, E e F): per passare dagli uni agli altri bisogna fare il trasferimento landside, quindi tecnicamente fuori dalla zona di transito dell’aeroporto. Nel nostro caso poi, all’andata i nostri voli sono arrivati al terminal F e siamo ripartiti da un altro terminal internazionale, D. Ci hanno controllato i passaporti e biglietti, ma non il visto. Al ritorno abbiamo approfittato dello scalo lungo (12 ore) per fare un giro in centro a Mosca.

Anche se non voglio uscire dall’aeroporto?

Sí, per le ragioni di cui sopra, ovvero che cambiare terminal puó comunque essere considerato un “uscire dall’aeroporto”. Peraltro ci hanno detto delle hostess di terra che il terminal di atterraggio puó cambiare all’ultimo minuto, quindi non fate affidamento sul fatto di non dover cambiare o di cambiare da terminal internazionale a internazionale.

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Il porto (senza acqua) di Aralsk

Posso andare in Kazakistan senza un visto di transito russo?

Certo! Basta fare scalo in un Paese che non sia la Russia. Non ci sono voli diretti tra Italia e Kazakistan, ma potete cambiare a Istanbul, Kiev, Riga, Minsk, Francoforte…
Potete anche rischiare. Io però la scommessa su un volo da centinaia di euro non la farei, specialmente trattandosi di un governo che è noto per saper essere piuttosto sgradevole su certe cose.

Al centro visti / consolato / agenzia viaggi mi hanno detto che non serve il visto di transito russo…

Sí, lo so. Anche a me, a Londra. Anche a Emme, a Milano. E nel 99,9% dei casi, io sono per dare retta agli esperti: ma in questo caso, hanno torto. La Farnesina (e i suoi equivalenti in altri Paesi, come Paesi Bassi o Sud Africa) sono chiarissimi. Fate come abbiamo fatto noi: puntate i piedi e chiedete di parlare con qualcuno che ne sa di più. Vedrete che a un certo punto un impiegato che conosce la regola lo trovano, al centro visti.

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Banchi di carne al Green Bazaar di Almaty

Il visto di transito russo è carogna quanto il visto turistico?

Per fortuna no! Non richiede la LOI (letter of invitation), che è la menata principale della domanda di visto per la Russia. I tempi sono però simili, e i costi di poco inferiori. In compenso, dovrete presentare i vostri biglietti per il Kazakistan giá acquistati, quindi organizzatevi per tempo.

Mi conviene rivolgermi in agenzia per fare il visto di transito russo?

Assolutamente no! La procedura è veramente semplice.

Dove si fa il visto di transito per la Russia?

Al vostro centro visti per la Russia di riferimento, come il visto turistico.

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Interno del mausoleo a Turkistan

Sono un cittadino italiano residente a Londra: posso fare il visto a Londra?

Sí! Nel Regno Unito ci sono 3 centri visti in totale. Quello di Londra è nella zona Barbican / Angel. Per confermare il vostro indirizzo, dovrete portare bollette o simili datate negli ultimi 3 mesi, di cui la più recente datata a non più di un mese prima. La lista dei documenti accettati è sul sito (se abitate qui la conoscerete giá, è la stessa richiesta da un sacco di enti e compagnie), e dipende anche dalla vostra nazionalitá. I cittadini italiani devono portare: passaporto (con i soliti almeno 6 mesi residui di validitá); le bollette o altri documenti come proof of address; il modulo di domanda di visto compilato online; una fototessera secondo le loro indicazioni; una copia dei biglietti aerei per il Kazakistan; l’assicurazione sanitaria (che tanto farete comunque per il Kazakistan!)
Ricordate anche che di tutta la questione della registrazione all’AIRE, nel Regno Unito, non gliene frega niente a nessuno, incluso ai Russi del centro visti. Quindi se vivete in Regno Unito ma non siete (ancora) iscritti all’AIRE, potete scegliere se fare il visto in Italia o Regno Unito.

Sono un cittadino italiano appena trasferito a Londra: posso fare il visto a Londra?

Sí, anche se non avete la proof of address per gli ultimi 3 mesi, potete fare domanda; ne serve comunque una, anche più recente, e la procedura potrebbe prendere più tempo.

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Mandrie di cammelli nel Kazakistan sud-occidentale

Centro visti di Milano e di Londra: in cosa cambia la procedura?

Ottima domanda. Il centro visti di Milano è noto per essere molto puntiglioso su certe cose, come l’assicurazione sanitaria. Infatti Emme ne aveva fatta una (ottima, a dir di tutti) e ha comunque dovuto ri-fare la loro (allo sportello dentro all’ufficio visti). A me, a Londra, l’hanno appena guardata.
Le mie impressioni (derivate dall’aver fatto tutta la procedura per me a Londra, e aver organizzato ed essere andata al ritiro il visto di Emme a Milano) sono queste:

Compilazione del modulo: il modulo è il medesimo, ovviamente. Si puó selezionare la lingua.

Sede: a Londra, un ufficio piuttosto ampio al piano terra, con guardia che vi consegna il numerino all’ingresso e qualche decina di posti a sedere, tabellone luminoso per chiamare i numeri, e 6 o 7 sportelli. A Milano, un ufficio al primo piano che chiaramente un tempo era un appartamento, 4 o 5 sportelli, niente posti a sedere in posizione comoda per aspettare, spazi angusti; la coda si snoda su e giú per le scale del palazzo in maniera scomoda e confusa.

Consegna dei documenti: a Londra, piuttosto rapida – c’era parecchia gente quando sono arrivata, alle 9 (andate presto!), ma hanno smaltito le 40 persone davanti a me in una trentina di minuti. Non serve appuntamento, presentatevi la mattina e basta; si viene ricevuti in ordine di arrivo. Facile accesso al bagno durante la coda e zona con giocattoli per i bambini. A Milano serve l’appuntamento, che corrisponde a uno slot temporale preciso e che in certi periodi va prenotato con un certo anticipo; questa è la parte di cui si è occupato Emme, quindi altro non vi so dire.

Proteste perché “non ti serve il visto doppio di transito per la Russia”: esattamente identiche a Londra e Milano.

Rogne per l’assicurazione sanitaria: nessuna a Londra; a Milano, se protestano (come è probabile), va rifatta allo sportello all’interno del centro visti.

Costi: Nettamente inferiori a Milano: visto di transito doppio (o singolo, stesso prezzo) 30 EUR + 35 EUR diritti consolari = 65 EUR. A Londra, 60 GBP per il visto di transito doppio (meno per quello singolo) + 38.40 GBP di diritti consolari = 98.40 GBP (al momento circa 110 EUR). In entrambi i casi i costi sono maggiori per il servizio urgente.

Tempi: molto più rapidi a Milano: 4-10 giorni lavorativi per il servizio standard, 1-3 giorni lavorativi per casi urgenti (con tariffa maggiorata). A Londra, fino a 20 giorni lavorativi per la procedura standard, fino a 3 giorni lavorativi per la procedura d’urgenza (anche qui, più cara). In entrambi i centri, il visto viene magari emesso prima, ma il passaporto non è pronto per essere ritirato fino all’ultimo, per “incoraggiare” l’uso del servizio express.

Notifica: a Milano, nessuna; a Londra, vi viene assegnato un codice con cui potete tracciare la procedura.

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Ritiro del visto: facile sia a Londra che a Milano, ma più lento nel secondo caso; a Londra, fanno le consegne la mattina e i recuperi nel pomeriggio; a Milano, entrambi al pomeriggio, e fanno entrare prima chi deve fare domanda. Aspettatevi di dover aspettare un po’, a seconda di quanta gente c’è.

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Otrar
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