9 posti meno noti da visitare a Londra

E alla fine è successo: ho lasciato Londra, e stavolta non mi aspetto di tornare. È una cosa un po’ straniante: è il momento giusto, le circostanze sono ottime e felici, ma è strano. Londra è stata casa così a lungo, vivere a Londra è stato parte di chi sono per così tanto tempo, che è tutto un po’ irreale.

Ma è anche l’occasione per parlarvi un po’ di posti che ho amato e che non sono ancora noti al turismo di massa: in tutti sono stata di persona, ma non in tutti si possono fare foto. Per me questa lista rappresenta quello che amo di questa città, che non è un mondo ma un universo: libero, estremamente diversificato, culturalmente accessibile. Ci sono case museo, giardini, e posti un pochino più sorprendenti, in ogni zona di Londra, gratuiti e a pagamento. Qualche appunto on attesa di poter viaggiare di nuovo.

Strawberry Hill House

Strawberry Hill House si trova nella zona sud-ovest di Londra; sembra lontana da tutto, ma in realtà ci si arriva comodi con un treno da Waterloo Station e funziona bene da combinare con una visita a Richmond. È una villa in stile Gothic Revival, tutta bianca fuori e dai colori accesi dentro, con una biblioteca che è una meraviglia. Costruita per Horace Walpole, che se avete letto The Castle of Otranto vi ricorderete per la caduta di nasi giganti, oggi è una casa museo con un piccolo giardino e una serie infinita di stanze tenute benissimo, tutte di grande impatto visivo.

Il biglietto base costa £12.50 e sono aperti dalla domenica al giovedi.

Sir John Soane’s House

Immagine dal sito del museo

Sir John Soane era un architetto con un gusto antiquario eclettico, e la sua casa museo lo dimostra benissimo: ogni angolo pieno fino all’orlo di reperti archeologici, dipinti, oggetti di ogni genere. Se avete in mente le mostre con sale molto “affollate” di certi musei di Londra (V&A e British Museum in particolare), potete immaginarvi il concetto portato all’estremo: stanzine studiate creativamente per incastrarsi l’una nell’altra, con finestre e balconi su altre parti della casa, e oggetti di collezionismo fin sulle porte. Vale assolutamente una visita – specialmente considerando che il museo è in pieno centro, vicino a Holborn, e gratuito.

God’s Own Junkyard

Ci spostiamo a nord-ovest (vicino alla fermata di Walthamstow Central) per una destinazione molto diversa: mezzo negozio di arte, mezzo installazione di neon art, una visita a God’s Own Junkyard è una mezz’ora di psichedelia con annesso bar all’interno di una delle aree industriali di Londra riadattate a birrerie, a pochi minuti dal Walthamstow Village (perfetto se volete vedere una zona posh ma non centrale o isolata dalla vita vera, e mangiare e bere bene). Aperto nei fine settimana, ingresso libero tranne che in caso di eventi privati.

Leighton House Museum

Immagine da Art Fund

Terza e ultima casa museo nella lista, la Leighton House Museum è forse il mio piccolo museo preferito di Londra. Testimone della fascinazione del suo proprietario, il pittore ottocentesco Frederic Leighton, la casa contiene stanze ispirate all’architettura del mondo islamico, inclusa una bellissima qa’a tutta decorata a piastrelle bianche e blu e oro.

Si trova in in zona centro-ovest, a pochi passi da Holland Park, uno dei parchi più belli di Londra, soprattutto in autunno; il parco contiene anche un piccolo giardino giapponese e pavoni amichevoli. Si raggiunge dalla fermata di Holland Park o da High Street Kensington; funziona bene in combinazione con uno dei musei della zona di Kensington (V&A, Natural History Museum, Science Museum, Design Museum). Aperto solo nei fine settimana.

Neasden Temple (BAPS Shri Swaminarayan Mandir)

Questa volta a nord ovest, per un pezzetto di vita senza cui Londra non sarebbe Londra: la sua diversità religiosa. Il Neasden Temple (come è generalmente noto) è un tempio Hindu costruito interamente con tecniche tradizionali, autentico e molto amato dai Londinesi, che lo visitano sia per motivi devozionali che per ammirarne l’architettura veramente molto bella. Il tempio di Neasden è vicino allo stadio di Wembley.

Aperto tutti i giorni: siate rispettosi di chi ci va da devoto invece che da turista.

Christchurch Greyfriars Church Garden & St. Dustan-in-the-East Church Garden

Nel centro di Londra si trovano non una ma due bellissime chiese di cui rimangono solo le strutture esterne dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale: una accanto a St. Paul (Christ Church Greyfriars) e una vicina a London Bridge (Christchurch Greyfriars Church Garden). Anziché essere ricostruite, entrambe sono state trasformate in giardini pubblici, e sono bellissime a vedersi soprattutto nei mesi caldi tiepidi, angoli di verde nascosti come solo Londra sa fare e posti perfetti per sedersi con un caffè a riposare i piedi.

Crossness Pumping Station

Immagine da The Culture Trip

Case museo, templi, giardini… e un impianto di gestione delle acque reflue. Però vittoriano, considerato un capolavoro di ingegneria: una meraviglia in ferro battuto verde e rosso, con un museo del bagno per vedere gabinetti d’epoca. Se detto così non sembra una destinazione turistica, date un’occhiata alle foto sul sito. È veramente un’opera straordinaria e vale la pena di fare la coda nei pochi open day in cui è aperta (arrivate presto, se potete). Si trova nella zona sud-est di Londra, sul Tamigi, raggiungibile con il treno. Biglietti £8-10.

London Mithraeum

Reconstructed Roman Temple of Mithras opens to public in London |  Archaeology | The Guardian
Immagine dal Guardian

Uno dei musei più giovani di Londra, il tempio di Mitra di Londra è stato spostato un paio di volte ed è infine “atterrato” vicino alla fermata di Bank, quindi comodo comodo da includere nei vostri giri in centro. Il fatto che sia gestito da privati (Bloomberg) è probabilmente la ragione per cui ne hanno voluto fare un'”esperienza” prima ancora che un museo, quindi aspettatevi giochi di luce e voci nell’oscurità: senz’altro molto di atmosfera. Gratuito, ma è consigliato prenotare; chiuso solo il lunedi e a Natale.

Dennis Severs’ House

Christmas past: the charm of Dennis Severs' House, London | London holidays  | The Guardian
Immagine dal Guardian

Avevo detto basta case museo, ma la Dennis Severs’ House e’ una cosa un po’ diversa: di suo è una casa di periodo georgiano tipica, molto bella, ma la sua particolarità è il fatto che Dennis Severs, un precedente proprietario, l’abbia trasformata in una sorta di capsula del tempo, cristallizzando ogni stanza e il suo contenuto come se fosse appena stata lasciata dai suoi occupanti dell’epoca (non ben determinata, ma tra la fine del Settencento e l’inizio del Novecento). Quindi ecco, no, non è un museo: ma il modo in cui lo spazio è curato e organizzato è surreale, una performance immobile. Alla porta, un addetto vi spiega che all’interno è vietato parlare: il silenzio e la luce fioca e calda, che viene solo dai camini e dalle candele sparse ovunque (occhio ai cappotti) vi trasportano in un altro mondo, reso ancora più assurdo dalla presenza di oggettistica contemporanea riferita alla famiglia reale. Consiglio vivamente di visitare la sera, dopo il tramonto, e preferibilmente nelle settimane prima di Natale (l’arredo è tematico e stagionale). Si trova a Spitalfields, vicino alla fermata di Liverpool Street (perfetto come complemento a Shoreditch e Brick Lane, se vi interessa un po’ di shopping vintage e un bagel stratosferico da Beigel Bake). Il costo del biglietto varia da £10 a circa £20 a seconda del periodo dell’anno e del giorno.

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